Prima lavorazione del legno

La nostra realtà è dotata di impiantistica atta alla prima lavorazione del legno. La materia viene consegnata presso il nostro stabilimento sottoforma di tronchi, per poi essere lavorata, preparata e trasformata in semilavorati quali tavole o travi a seconda della destinazione d'uso.
In segheria il legname è sottoposto alle operazioni di lisciviazione, taglio, stagionatura ed essiccazione (naturale o artificiale) prima di essere consegnato all'industria del mobile ed utilizzato per la produzione di prodotti in legno.

Le principali fasi di lavorazione del legno vergine sono le seguenti:

L'accatastamento dei tronchi svolge anche la funzione di prima essicazione e di prima stagionatura del legno; i tronchi sono accatastati, ossia posti in cataste, in uno spazio aperto della segheria mediante un braccio meccanico in attesa di essere utilizzati come input del processo produttivo. 
 

Il taglio è la prima fase della lavorazione del legno, infatti è necessario tagliare il pannello della misura richiesta dal nostro committente.
Se ci troviamo davanti tronchi o grossi blocchi di legno avremo la possibilità di operare con una sega a nastro; questa macchina infatti è adatta ad operazioni di taglio che non richiedano un lavoro di precisione ma sono necessarie per dimensionare i pezzi da lavorare. A seguito del primo taglio si procede con la squadratrice o sega circolare per portare il pannello alla forma necessaria per il nostro progetto. La sega circolare infatti opera un taglio molto preciso e permette di avere il pannello in squadro, lavorando perfettamente sulla forma da ottenere.
 

La scortecciatura è una fase del processo di lavorazione del legno, viene effettuata sul fusto dell'albero dopo l'abbattimento e la sramatura tramite macchine scortecciatrici oppure manualmente.
Consiste nell'asportazione della corteccia dal tronco che viene caricato su un nastro trasportatore all'interno di rulli ruotanti contrapposti e muniti di punzoni. La scortecciatura consente di standardizzare le dimensioni del tronco dell'albero e di agevolare l'essicazione. Detta fase di lavorazione del legno, comunque, non è obbligatori; in alcuni casi la corteccia viene lasciata sul tronco per rallentare l'essiccazione o per proteggere il legno dall'attacco di parassiti, funghi e muffe.

L'essiccazione del legno è la fase in cui viene viene rimossa o limitata l'umidità in esso contenuta. Consiste nel porre i pezzi di legni in apposite autoclavi ventilate e asciutte, detti essiccatoi, le cui condizioni ambientali interne dell'aria sono controllate mediante impianti climatici elettrici di riscaldamento e di essiccazione del legno.
L'essiccazione artificiale è un processo molto più rapido rispetto a quello naturale. Il legno viene completamente essiccato dopo 3-5 giorni di trattamento.

La rifinitura del legno è una delle ultime operazioni del processo di lavorazione del legno, effettuata dopo la fase di stagionatura. Le tavole stagionate sono tagliate in singoli pezzi da appositi macchinari di precisione. Ogni singolo pezzo è posto sul mercato come materiale semilavorato per la produzione di prodotti finiti più complessi o come materiale da costruzione.
Le operazioni di rifinitura e di finitura del legno consentono di effettuare delle operazioni sia di abbellimento del legno grezzo che di protezione, al fine di evitare o di rallentare il processo di deterioramento del legno.
 
 
 



 





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