Processo di stabilizzazione

Alla raccolta, tanto i cereali quanto le oleaginose, presentano valori di umidità intorno al  27-30% che, in condizioni ambientali normali, porterebbe nel tempo a inevitabili processi di fermentazione e conseguente deterioramento dei prodotti.
 
Il processo di essiccazione, operabile presso la struttura della Roana Cereali, consiste nell'asportazione di parte dell’acqua contenuta nei prodotti tramite ventilazione con una elevata massa di aria calda. L’obiettivo è raggiungere un'umidità non superiore al 14% che costituisce il limite dell’attività enzimatica. Al di sotto di tale valore, infatti, i fenomeni di fermentazione e respirazione vengono ridotti al minimo o annullati.

All'interno dello stabilimento esistono tre impianti di essiccazione verticali ad aria con alimentazione a GPL che, generalmente, in campagna di raccolta mais e soia, lavorano in condizioni operative diverse in funzione dell'umidità in ingresso dei cereali da essiccare, aventi una capacità complessiva di lavoro di circa 80-90 ton/ora.
In pesa, viene eseguita una distinzione tra cereali con umidità inferiore o superiore al 20% e per il mais si ha diversificazione anche per presenza di micotossine; per il grano, si ha una diversificazione per varietà e peso specifico.
In funzione dell'umidità d'ingresso viene selezionata la temperatura di essiccazione, che in qualsiasi caso è intorno ai 110°C.
Tutto l'impianto di essiccazione è regolato da PLC e, attraverso il quadro sinottico, l'addetto ha sempre sotto controllo l'avanzamento dei lavori.

In linea generale il processo di essiccazione può essere così sintetizzato:
- Prepulitura del verde con vaglio;
- Essiccazione;
- Pulitura del secco con tamburo ad aspirazione d'aria;
- Carico dei silos/magazzini
 

 





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